settembre 13, 2011
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Questo è il mio primo humidor; un Adorini Torino Deluxe. Interni rigorosamente in cedro spagnolo, igrometro a capello, si differenzia dai modelli base (non Deluxe) per il sistema di umidificazione. Dalla spugna ai polimeri acrilici, la prima richiede di essere bagnata con glicole propilene, la seconda con acqua distillata, di più facile reperibilità. Tale humidor si inserisce nella fascia media e con un prezzo intorno ai 100 euro permette di posizionare 30 sigari, dipendentemente dalle dimensioni dei sigari. Pregi: praticità, humidor non impegnativo, prezzo interessante, eleganza, essenzialità. Difetti: mancanza di laccatura ad una porzione di umidificatore, plastica posteriore dell’umidificatore malfatta (probabilmente per un distacco criminale dallo stampo), facile rottura dei perni in legno che sorreggono i divisori verticali in legno. Voto: 7.
Attualmente il mio humidor contiene:
Flor de Selva Barroco Maduro 1989
Romeo y Julieta Churchills
Vegas Robaina Famosos
Cuaba Generosos
Cohiba Maduro 5 Secretos
Hoyo de Monterrey Epicure Especial
Trinidad Coloniales
Attualmente il Flor De Selva è l’unico che mostra segni di fermentazione in atto
Profumo di morte in una soleggiata giornata di Marzo
L’ultima onda sfigmica si propaga debole ai polsi
I bastioni sono in piedi per tenere chiusa la bestia, la morte non libera l’anima della bestia colpevole, destinata a pagare per le sue colpe in eterno.
Non esiste affare naturale da intraprendere perchè possa volare via
Vita e Morte, Vita e Morte, Vita e Morte
“No matter how dark the night, morning always comes, and our journey begins anew”- Lulu
“Don’t look to others for knowledge, this is your story”- Auron
“Listen to my story… This may be our last chance”- Tidus
In cuor suo ogni persona sa di avere un numero di possibilità che spesso assume la caratteristica di numero determinato.
Conobbi un uomo che bussò tre volte ad una porta, sarebbero potute essere quattro, cinque, sei le volte, infinite.
Per tre volte gli balenarono in testa quelle immagini.
Rappresentavano i fiori del male, prima boccioli, dopo fiori.
Per tre volte cercò l’appiglio in sè e nell’altro, ad uno dei fili delle matasse dell’anima, l’ancora, per cogliere il bene, il bello, l’impossibile(?)
Dopo anni di mancata realizzazione sa di essere ad un punto dall’orbita cerulea attorno al quale gran parte delle cose ruota, questo però è parte di un individuo animato, pensante, problematico.
Credere di essere capaci di fare tutto, no, è segno di presunzione, accettare le altrui scelte è appunto altruismo e attenzione a ciò che è fuori di te.
Tuttavia se ciò che è stato per lungo tempo fuori ha oltrepassato il pronaos del tuo animo allora ha compiuto l’impresa più grande e dare all’altro la possibilità di capire chi sei è cosa dovuta, la ricompensa alle sue fatiche ercoline.
Ma anche Ercole si stanca, traccheggia intorno alle sue insicurezze, Ercole è appunto animato, pensante, problematico.
Ed ecco che il leone diviene più forte di Ercole stesso, la carne riempie le membra che fino ad allora erano vuote, riverse sull’inguine muscoloso del dodici volte eroe, l’aria torna a riempire i polmoni dell’animale e le sue corde di un violino abbandonato, tornano a vibrare al suono dei ruggiti.
Ercole prova per la prima volta la paura di un essere che si risveglia, fuori di lui, ma così adeso da percepirlo una sua parte…anche Ercole ricordava la fatica per quella che era stata una delle più difficili imprese.
Non riesce, però, a cogliere il motivo della sua paura. Egli non temeva di non riuscire più a battere il leone, bensì aveva capito che il suo timore era di perderlo di nuovo dopo che per una volta lo aveva ucciso. Ricordava quello che aveva provato dopo aver ucciso il leone. Ercole è appunto animato, pensante, problematico. Tuttavia è lì ad un passo e non riesce ad accettarlo. Da Ercolevive nel dubbio se uccidere il leone o abbandonare le sue paure e guardare il leone nelle sue orbite scure attorno al quale la gran parte delle cose ruota.
La Storia non ha ancora inciso il destino dei due animali.
Non ti ho mai voluto così bene ma spero di non finire mai di volertene