Tutto vero; a volte basta così poco per tornare col pensiero a quando si era piccoli con quella innocenza e spensieratezza di chi ancora è ignaro delle difficoltà che lo aspettano lì fuori a due passi; quanta nostalgia a riascoltare la canzone del ballo de “La bella e la bestia”. Inizialmente era un tormento dato che ogni fine settimana ero costretto a rivederlo a causa di quella sfegatata romanticona di mia sorella, poi pezzo suonato agli albori della mia esperienza nell’orchestra…ma devo dire che ormai mi sono arreso: questa canzone è destinata a perseguitarmi per tutto il resto dell’esistenza e se devo essere sincero da qualche anno a questa parte ha cominciato pure a piacermi.
In fondo che c’è di male, di tanto in tanto, nell’opporre alla materica vita odierna un pò di leggerezza e spirito sognatore.
5 Commenti
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Non c’è proprio niente di male… Alcuni giorni io ci vivo nella mia infanzia…
Benvenuto nel club!
E comunque certo che deve piacerti, questa canzone è così bella, sarebbe stato strano il contrario!
E ti porta via come la marea la felicità…
Lavy l’altro giorno sono arrivata a lavoro con la sigla dei Duck Tales a tutto volume… Che figura di m°°da!!!!!!!!
Ihih! Grande Sara, non ti smentire mai!!!
Io il tuo cd continuo ad ascoltarlo ininterrottamente, è una delle poche cose che riesce a tirarmi su ultimamente, mi hai fatto davvero un bel regalo, grazie!
P.s.: oh, Andre scusa, abbiamo invaso il tuo blog con le nostre chiacchiere! ^^”
Fate fate tanto il mio blog è qui anche per questo,no?