
“Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”[...]
[...]“La colpa è tua”, disse il piccolo principe,”io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“É vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!”, disse il piccolo principe.
“É certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe,”il colore del grano”.[...]
[...]“Và a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo”[...]“É il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
3 Commenti
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Bellissimo questo libro….
Al liceo avevamo una prof. che si chiamava Rosi, e avevamo modificato l’ultima frase che hai scritto così : “E’ il tempo che hai perduto per la tua Rosi che ha reso la tua Rosi così importante”…
Oioi rido ancora…cmq è vero ciò che costa fatica, ciò a cui dedichiamo tanto del nostro tempo, è questo che poi ci soddisfa, nient’altro.:)
ho letto l’ultima frase più di una volta e nn la capivo, poi ho letto i vostri due commenti e allora mi si è aperto un mondo…..ecco perchè non sono mai arrivata oltre la decima pagina del piccolo principe.